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VACCINI CONTRO INFLUENZA E PNEUMOCOCCO

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VACCINI CONTRO INFLUENZA E PNEUMOCOCCO: UN’ARMA FONDAMENTALE PER LE PERSONE CON DIABETE IN EPOCA DI PANDEMIA DA COVID-19

Le persone con diabete possono presentare una ridotta efficienza del sistema immunitario nei confronti delle infezioni e quindi essere più suscettibili a forme gravi con eventuale necessità di ospedalizzazione, in particolare se sono affette da complicanze della malattia diabetica e/o scarsamente compensate dal punto di vista metabolico.

Un aspetto positivo da sottolineare è che numerosi studi evidenziano che la risposta immunitaria ai vaccini nelle persone con diabete è  sovrapponibile a quella dei soggetti non diabetici e quindi i vaccini sono ugualmente efficaci e protettivi.

Lo pneumococco è un batterio molto diffuso nelle vie aeree superiori di adulti e bambini ed è in grado di causare infezioni come otiti, sinusiti, polmoniti, meningiti e sepsi. La consapevolezza della gravità e della diffusione della patologia causata dallo pneumococco è scarsa nella popolazione in generale, che ne sottovaluta l’importanza. Inoltre non c’è consapevolezza che attualmente disponiamo per questa patologia di un’arma preventiva molto efficace.

La vaccinazione antipneumococcica oggi disponibile protegge da circa il 90% dei sierotipi di pneumococco più frequenti e previene le forme piu’ gravi di infezione. Le ricerche hanno evidenziato che nei diabetici il vaccino è in grado di prevenire la forma batteriemica della malattia, che puo’ essere anche mortale.

Per quanto riguarda il  virus influenzale, è ben noto che l’influenza puo’ complicarsi con bronchiti e polmoniti batteriche, disidratazione, peggioramento di malattie cardiovascolari o respiratorie, causando un aumento significativo della mortalità nella stagione invernale. Ogni anno viene prodotto un vaccino trivalente antiinfluenzale contro i ceppi dell’influenza A e B che circoleranno in Europa durante la stagione invernale. La vaccinazione riduce del 70% il rischio di contrarre l’influenza e diminuisce moltissimo (del 60-70%) le sue complicanze, come la polmonite . E’ controindicata solo nei soggetti che abbiano manifestato gravi reazioni allergiche ad una precedente vaccinazione o a uno dei componenti del vaccino. Una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione solo temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione ottenuta.

In epoca di pandemia da COVID-19 una infezione contemporanea da virus SARS-COV2 e da virus influenzale o da pneumococco aggraverebbe enormemente il quadro clinico. Recenti studi hanno suggerito che le infiammazioni dei bronchi dovute ad altri patogeni respiratori come l’influenza e lo pneumococco favoriscono l’attacco del coronavirus ai recettori delle cellule bronchiali e quindi la sua diffusione ematica. La vaccinazione inoltre riduce il rischio di confondere l’influenza con l’infezione da Coronavirus, che ha sintomi, nelle fasi iniziali, molto simili.

In conclusione, gli interventi di immunizzazione contro l’influenza e contro lo pneumococco sono a basso rischio e a basso costo e possono avere un impatto sostanziale nella cura delle persone con diabete durante la pandemia da COVID-19. Per questo è di fondamentale importanza che tutte le persone con diabete si vaccinino quest’anno contro l’influenza e – se non già vaccinati – anche contro lo pnemococco.

 

Dott.Rosa Anna Rabini

Direttore U.O.C. Malattie metaboliche e diabetologia dell'area Vasta 5  San Benedetto del Tronto (AP)

Capo del dipartimento diabetologico regionale ASUR Marche

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