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FAND sottoscrive il comunicato stampa di Cittadinanzattiva sul Rinnovo piani terapeutici

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Comunicato stampa            Roma, 23 luglio 2020

Rinnovo piani terapeutici, appello delle associazioni alle Regioni: impossibile fare visite specialistiche per il rinnovo. Di fatto si impone interruzione delle cure.  

 

Diverse Regioni, come ad esempio Sicilia, Piemonte, Lazio e Lombardia, ad inizio giugno, dopo aver decretato la fine dello stato di emergenza, hanno richiesto ai pazienti il rinnovo dei piani terapeutici, ottenibili solo dopo le opportune visite specialistiche. Le stesse Regioni che, nella maggior parte dei casi, garantendo ancora oggi solamente le visite urgenti e brevi, non permettono quindi di ottenere queste prestazioni, se non con lunghissime attese e quindi determinando di fatto uno stop nella cura.

L’effetto di questa situazione infatti è l’interruzione delle terapie proprio per l’impossibilità di ottenere una visita specialistica legata al proprio piano terapeutico, tenendo conto poi che, soprattutto quando si parla di malattie rare, la visita per il rinnovo del piano terapeutico viene effettuata in una Regione molto distante e spesso del Nord. Ritardi, inoltre, sono avvertiti anche per i primi accessi per la predisposizione dei nuovi piani terapeutici. A segnalare questa situazione paradossale sono Cittadinanzattiva e numerose realtà del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici*, che si rivolgono alle Regioni affinché si preveda una proroga della validità dei piani terapeutici sino a quando la situazione si sarà realmente normalizzata e sarà possibile recarsi dagli specialisti in sicurezza e senza lunghe attese, permettendo quindi ai cittadini di poter proseguire nelle proprie terapie senza interruzioni e all’AIFA per procedere ad una reale semplificazione degli stessi perché non siano solamente un aggravio burocratico togliendo tempo e risorse ai pazienti ed ai professionisti sanitari.

 

*

A.Fa.D.O.C. Onlus -Associazione di famiglie di soggetti con deficit Ormone della Crescita e Sindrome di Turner,

A.I.P.A.S.- Associazione Italiana Pazienti con Apnee del Sonno ONLUS
A.N.I.Ma S.S. ONLUS – Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome di Sjogren
A.N.I.O. – O.N.L.U.S Associazione Nazionale per le Infezioni Osteoarticolari
A.N.T.O. Brescia – Associazione Nazionale Trapiantati Organi
AISC- Associazione Italiana Scompensati Cardiaci
AltroDomani Onlus
AMAMI – Associazione Malati Anemia Mediterranea Italiana
AMICI Onlus – Associazione Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino
AMRI – Associazione per le Malattie Reumatiche Infantili
As.Ma.Ra Onlus – Sclerodermia ed altre Malattie Rare “Elisabetta Giuffrè”
ASNET – Associazione sarda nefropatici emodializzati e trapiantati APS
Associazione CFU-Italia Odv – Comitato Fibromialgici Uniti Odv
Associazione Italiana Còrea di Huntington Roma Onlus
Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus
Associazione Malati di Reni A.P.S
Comitato Macula APS
Confederazione Parkinson Italia
Consulta Malattie Neuromuscolari Piemonte e Valle d’Aosta
FAND – Associazione Italiana Diabetici
FORUM NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI NEFROPATICI, TRAPIANTATI D’ORGANO E DI VOLONTARIATO
GILS ODV – Gruppo italiano per la lotta alla Sclerodermia
Gruppo Aiuto Tiroide
LEGA ITALIANA SCLEROSI SISTEMICA APS
LILA – Lega italiana per la lotta contro l’AIDS
Respiriamo Insieme APS
Simba  ODV
UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Direzione Nazionale

Cittadinanzattiva onlus-ufficio stampa

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ALAD/Fand NOTA STAMPA : l’importanza di rifarsi alla “responsabilità e al cambiamento“, insistendo circa “il cambiamento della mentalità e nei comportamenti personali e comunitari”. Mons. Orofino – Vescovo della Diocesi di Tursi – Lagonegro

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ALAD/Fand – Associaz. Lucana Assistenza Diabetici (ONLUS)

 

 

NOTA STAMPA

 

In questo periodo di lockdown, sistemendo libri e giornali, mi sono imbattuto in un messaggio che, alla luce dei giorni nostri, può essere considerato “profetico”, lanciato nel 2016 da Mons. Orofino - Vescovo della Diocesi di Tursi - Lagonegro. L'alto prelato richiamava, nel Suo messaggio, l'importanza di rifarsi alla “responsabilità e al cambiamento“, insistendo circa “il cambiamento della mentalità e nei comportamenti personali e comunitari”.

Un monito che dovebbe ampiamente e prontamente far pensare, se lo andiamo a collegare alle vicende vissute, e da vivere, a causa del Coronavirus e che dovrebbe impegnare tutti, nessuno escluso, a dare concretezza alle modalità con le quali dobbiamo affrontare il cambiamento, senza indugiare se non si vuole il collasso totale, non solo dell'economia ma della tenuta sociale più in generale.

Se tale preoccupazione vale per il Paese, vale vieppiù per la nostra regione, chiamata a fare i conti con l'isolamento geografico, il calo demografico, oltre che essere composta essenzialmente da persone anziane e per lo più portatrici di plurimorbilità, chiamate a vivere nelle periferie del territorio, laddove scarseggiano i servizi e quelli sanitari in modo particolare.

Da questo assunto la necessità di dare assoluta priorità all'organizzazione del sistema sanitario, in una logica di “Meno Ospedale e Più Territorio“, equivalente al Manifesto predisposto dalla FAND Nazionale e consegnato al Ministro On. Roberto Speranza, in occasione dell'incontro che concesse alla Presidenza dell'Ass.ne Italiana Diabetici, ancora primna che insorgesse l'epidemia Covid 19.

Manifesto che in estrema sintesi è indirizzato a :

- centralità della persona e/o dei familiari;

- appropriatezza e parità territoriale nell'accesso alle cure;

- educazione terapeutica in modo diffuso e omogeneo;

- effettiva gestione integrata fra le attività specialistiche e quelle territoriali, dando al Medico di Medicina Generale l'impegno ad effettuare la Medicina di Iniziativa ( riapprovazione del Prog. IGEA);

- attuazione della Legge 115/87 ed implementazione del Piano Nazionale Diabete;

- prestare migliore e maggiore attenzione alle Persone con Diabete, istituendo la figura del “Diabetico Guida/Esperto“;

- realizzare un progetto nazionale per la gestione della transizione daminore con diabete a diabetico adulto.

Tutto quanto premesso, si rende assolutamente necessario e urgente il ripristino della speciale Commissione Regionale Diabete, più volte sollecitato, anche per meglio predisporsi alla stesura del nuovo Piano Sanitario, attualmente in gestazione.

Intanto, risollecitiamo anche rispetto allo screening gratuito del tampone orofaringeo, necessario per la popolazione diabetica over 65, che rappresenta la più parte di quella percentuale complessiva di persone con diabete tipo 2 che, come ci dicono le statistiche, è affetta da 2/3 o più patologie e, perciò stesso, la più esposta al virus e la più fragile; ma lo stesso screening andrebbe esteso a tutte le Persone con Diabete tipo1, essendo le stesse autoimmuni.

Potenza, 25 maggio 2020                                                    Il Presidente ALAD FAND
                                                                                                      Consigliere Naz.le FAND

                                                                                              (Antonio Papaleo)

 

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