Attività Correnti

Nota Stampa sulla XXXVIII Assemblea Nazionale FAND trenutasi il 2,3 e 4 ottobre 2020

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Si è conclusa domenica 4 ottobre a Gabicce Mare presso il Grand Hotel Michelacci la XXXVIII Assemblea Nazionale FAND Associazione Italiana Diabetici che si è svolta nei giorni 2,3,4 ottobre 2020.

Una importante edizione per i risultati conseguiti, i temi affrontati e le prospettive future.

La prima giornata è stata assorbita da alcuni necessari impegni di carattere burocratico procrastinati a causa dell’emergenza COVID-19. Sono stati approvati il Bilancio consuntivo 2019, quello Preventivo 2020 e il nuovo Statuto dell’Associazione, Si è proceduto poi all’elezione del nuovo Presidente della FAND per i prossimi quattro anni. E’ stato eletto a questa carica il presidente della Federazione Regionale delle Associazioni di tutela dei diritti dei diabetici marchigiani ATDM, e presidente dell’Associazione diabetici di Fano, ing. Emilio Augusto BENINI che è succeduto al prof. Albino BOTTAZZO.

Nel secondo giorno si è dato più spazio ai temi di carattere scientifico e di ordine pratico vicini alle sensibilità delle persone con diabete.

La giornata si è aperta con il saluto delle autorità intervenute o rappresentate, fra cui si segnalano il consigliere regionale Mirco Carloni in rappresentanza del Governatore delle Marche Francesco Acquaroli, il rappresentante del Comune di Gabicce Mare, l’assessore alla Salute Roberta Fabbri, la dott.ssa Marianna Galetta di AMD Marche, Luca Pieri presidente di Aspes, la Dott. Rosanna Rabini capo dipartimento e primario della UOC di diabetologia di San Benedetto del Tronto (AP), l'ing. Gianni Lamensa presidente A.G.D. Italia  e altri. Il presidente uscente BOTTAZZO ha letto anche la lettera inviata per l’occasione dal Ministro Speranza.

Sono quindi seguiti gli interventi dei relatori ufficiali del Convegno e di altri ospiti che si sono aggiunti durante la giornata (il diabetologo dott. Massimiliano Petrelli, il dott. Gennaro Falco dei Lions di Gabicce, il dott. Morgetta di Medtronic).

Ha iniziato la dott.ssa Rosa Anna RABINI, Capo del Dipartimento di Diabetologia della Regione Marche, con un suo contributo sulle nuove cure del diabete di tipo 2. Al termine le dott.sse Cristina Alessandrelli e Manuela Pagnini, dell’Ospedale Salesi di Ancona, hanno affrontato gli aspetti psicologici derivanti dalla transizione fra l’età evolutiva e l’età adulta nei giovani diabetici. Il diabetologo dott. Giacomo VESPASIANI, ex primario UOC di San Benedetto del Tronto, ha informato sul futuro della telemedicina ed ha messo in risalto l’importanza che essa ha avuto e sta avendo a seguito dell’emergenza Covid-19. Ha auspicato l’istituzione di un data-base unico dei diabetici in tutte le Regioni.

La mattinata si è conclusa con il podologo dott. Gabriele MONTINI con una relazione dal titolo “Raro cade chi ben comincia” e con l’odontoiatra dott. Simone Domenico ASPRIELLO che ha riferito sulle alterazioni del sistena di difesa oro-parodentale sul paziente diabetico. La dott.ssa Susanna SALVATELLI della ditta Optima Molliter ha descritto la tecnologia YDA applicata alle scarpe di loro fabbricazione per diabetici e non.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio.

A causa delle defezioni di due relatori, che non sono potuti essere presenti, si è subito passato alla tavola rotonda sulle vaccinazioni nei diabetici con la partecipazione della dott.ssa RABINI, del diabetologo dott. Giulio LUCARELLI, dell’Ospedale di Pesaro, e del medico dott. Carlo Freschi medico di medicina generala che hanno consigliato vivamente ai diabetici di vaccinarsi. Il diabetologo dott. Lucarelli ha poi rivolto un suo intervento al tema “Diabete e Covid-19: stato dei centri Diabetologici e cosa cambierà per i diabetici nel futuro”.

La dott.ssa RABINI ha presentato il corso online per la figura del diabetico guida.

Il Presidente BOTTAZZO ha parlato del Manifesto dei diritti e dei doveri delle persone con diabete.

Nel finale della giornata ci sono stati i simposium aziendali dove sono intervenuti i rappresentanti di Optima Molliter e di GWE International.

Quindi si è passati alla ceimonia del passaggio di consegne fra il nuovo ed il Past Presidente a seguito delle votazioni avvenute. Il nuovo Presidente nel ringraziare si è augurato che pur nella diversità delle idee, che se non fini a se stesse sono un valore aggiunto, si riesca a trovare una unità negli intenti e nei valori nell’ambito della FAND.

La mattinata dell’ultimo giorno è stata dedicata al Forum delle associazioni sotto la direzione del prof. BOTTAZZO prima e del dott. LAGABAUER dopo. Come è consuetudine nelle assemblee FAND il Forum ha preso molto il pubblico con approfondite discussioni. I principali temi toccati sono stati quelli relativi al corretto uso dei microinfusori, al piede diabetico, all’età transizionale, a “Più territorio, meno ospedale”, al coordinamento regionale delle associazioni e alle procedure per la conferma della patente di guida ai diabetici. Quest’ultimo argomento ha trovato largo spazio nella discussione con partecipatissimi interventi nei quali si è auspicato che si possa giungere ad una revisione delle procedure in atto.

La conclusione dei lavori è stata dedicata alla apertura della Giornata del diabetico Fand che si celebra ogni anno il 4 ottobre.

Si è conclusa domenica 4 ottobre a Gabicce Mare presso il Grand Hotel Michelacci la XXXVIII Assemblea Nazionale FAND Associazione Italiana Diabetici che si è svolta nei giorni 2,3,4 ottobre 2020.

Una importante edizione per i risultati conseguiti, i temi affrontati e le prospettive future.

La prima giornata è stata assorbita da alcuni necessari impegni di carattere burocratico procrastinati a causa dell’emergenza COVID-19. Sono stati approvati il Bilancio consuntivo 2019, quello Preventivo 2020 e il nuovo Statuto dell’Associazione, Si è proceduto poi all’elezione del nuovo Presidente della FAND per i prossimi quattro anni. E’ stato eletto a questa carica il presidente della Federazione Regionale delle Associazioni di tutela dei diritti dei diabetici marchigiani ATDM, e presidente dell’Associazione diabetici di Fano, ing. Emilio Augusto BENINI che è succeduto al prof. Albino BOTTAZZO.

Nel secondo giorno si è dato più spazio ai temi di carattere scientifico e di ordine pratico vicini alle sensibilità delle persone con diabete.

La giornata si è aperta con il saluto delle autorità intervenute o rappresentate, fra cui si segnalano il consigliere regionale Mirco Carloni in rappresentanza del Governatore delle Marche Francesco Acquaroli, il rappresentante del Comune di Gabicce Mare, l’assessore alla Salute Roberta Fabbri, la dott.ssa Marianna Galetta di AMD Marche, Luca Pieri presidente di Aspes, la Dott. Rosanna Rabini capo dipartimento e primario della UOC di diabetologia di San Benedetto del Tronto (AP), l'ing. Gianni Lamensa presidente A.G.D. Italia  e altri. Il presidente uscente BOTTAZZO ha letto anche la lettera inviata per l’occasione dal Ministro Speranza.

Sono quindi seguiti gli interventi dei relatori ufficiali del Convegno e di altri ospiti che si sono aggiunti durante la giornata (il diabetologo dott. Massimiliano Petrelli, il dott. Gennaro Falco dei Lions di Gabicce, il dott. Morgetta di Medtronic).

Ha iniziato la dott.ssa Rosa Anna RABINI, Capo del Dipartimento di Diabetologia della Regione Marche, con un suo contributo sulle nuove cure del diabete di tipo 2. Al termine le dott.sse Cristina Alessandrelli e Manuela Pagnini, dell’Ospedale Salesi di Ancona, hanno affrontato gli aspetti psicologici derivanti dalla transizione fra l’età evolutiva e l’età adulta nei giovani diabetici. Il diabetologo dott. Giacomo VESPASIANI, ex primario UOC di San Benedetto del Tronto, ha informato sul futuro della telemedicina ed ha messo in risalto l’importanza che essa ha avuto e sta avendo a seguito dell’emergenza Covid-19. Ha auspicato l’istituzione di un data-base unico dei diabetici in tutte le Regioni.

La mattinata si è conclusa con il podologo dott. Gabriele MONTINI con una relazione dal titolo “Raro cade chi ben comincia” e con l’odontoiatra dott. Simone Domenico ASPRIELLO che ha riferito sulle alterazioni del sistena di difesa oro-parodentale sul paziente diabetico. La dott.ssa Susanna SALVATELLI della ditta Optima Molliter ha descritto la tecnologia YDA applicata alle scarpe di loro fabbricazione per diabetici e non.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio.

A causa delle defezioni di due relatori, che non sono potuti essere presenti, si è subito passato alla tavola rotonda sulle vaccinazioni nei diabetici con la partecipazione della dott.ssa RABINI, del diabetologo dott. Giulio LUCARELLI, dell’Ospedale di Pesaro, e del medico dott. Carlo Freschi medico di medicina generala che hanno consigliato vivamente ai diabetici di vaccinarsi. Il diabetologo dott. Lucarelli ha poi rivolto un suo intervento al tema “Diabete e Covid-19: stato dei centri Diabetologici e cosa cambierà per i diabetici nel futuro”.

La dott.ssa RABINI ha presentato il corso online per la figura del diabetico guida.

Il Presidente BOTTAZZO ha parlato del Manifesto dei diritti e dei doveri delle persone con diabete.

Nel finale della giornata ci sono stati i simposium aziendali dove sono intervenuti i rappresentanti di Optima Molliter e di GWE International.

Quindi si è passati alla ceimonia del passaggio di consegne fra il nuovo ed il Past Presidente a seguito delle votazioni avvenute. Il nuovo Presidente nel ringraziare si è augurato che pur nella diversità delle idee, che se non fini a se stesse sono un valore aggiunto, si riesca a trovare una unità negli intenti e nei valori nell’ambito della FAND.

La mattinata dell’ultimo giorno è stata dedicata al Forum delle associazioni sotto la direzione del prof. BOTTAZZO prima e del dott. LAGABAUER dopo. Come è consuetudine nelle assemblee FAND il Forum ha preso molto il pubblico con approfondite discussioni. I principali temi toccati sono stati quelli relativi al corretto uso dei microinfusori, al piede diabetico, all’età transizionale, a “Più territorio, meno ospedale”, al coordinamento regionale delle associazioni e alle procedure per la conferma della patente di guida ai diabetici. Quest’ultimo argomento ha trovato largo spazio nella discussione con partecipatissimi interventi nei quali si è auspicato che si possa giungere ad una revisione delle procedure in atto.

La conclusione dei lavori è stata dedicata alla apertura della Giornata del diabetico Fand che si celebra ogni anno il 4 ottobre.

Si è conclusa domenica 4 ottobre a Gabicce Mare presso il Grand Hotel Michelacci la XXXVIII Assemblea Nazionale FAND Associazione Italiana Diabetici che si è svolta nei giorni 2,3,4 ottobre 2020.

Una importante edizione per i risultati conseguiti, i temi affrontati e le prospettive future.

La prima giornata è stata assorbita da alcuni necessari impegni di carattere burocratico procrastinati a causa dell’emergenza COVID-19. Sono stati approvati il Bilancio consuntivo 2019, quello Preventivo 2020 e il nuovo Statuto dell’Associazione, Si è proceduto poi all’elezione del nuovo Presidente della FAND per i prossimi quattro anni. E’ stato eletto a questa carica il presidente della Federazione Regionale delle Associazioni di tutela dei diritti dei diabetici marchigiani ATDM, e presidente dell’Associazione diabetici di Fano, ing. Emilio Augusto BENINI che è succeduto al prof. Albino BOTTAZZO.

Nel secondo giorno si è dato più spazio ai temi di carattere scientifico e di ordine pratico vicini alle sensibilità delle persone con diabete.

La giornata si è aperta con il saluto delle autorità intervenute o rappresentate, fra cui si segnalano il consigliere regionale Mirco Carloni in rappresentanza del Governatore delle Marche Francesco Acquaroli, il rappresentante del Comune di Gabicce Mare, l’assessore alla Salute Roberta Fabbri, la dott.ssa Marianna Galetta di AMD Marche, Luca Pieri presidente di Aspes, la Dott. Rosanna Rabini capo dipartimento e primario della UOC di diabetologia di San Benedetto del Tronto (AP), l'ing. Gianni Lamensa presidente A.G.D. Italia  e altri. Il presidente uscente BOTTAZZO ha letto anche la lettera inviata per l’occasione dal Ministro Speranza.

Sono quindi seguiti gli interventi dei relatori ufficiali del Convegno e di altri ospiti che si sono aggiunti durante la giornata (il diabetologo dott. Massimiliano Petrelli, il dott. Gennaro Falco dei Lions di Gabicce, il dott. Morgetta di Medtronic).

Ha iniziato la dott.ssa Rosa Anna RABINI, Capo del Dipartimento di Diabetologia della Regione Marche, con un suo contributo sulle nuove cure del diabete di tipo 2. Al termine le dott.sse Cristina Alessandrelli e Manuela Pagnini, dell’Ospedale Salesi di Ancona, hanno affrontato gli aspetti psicologici derivanti dalla transizione fra l’età evolutiva e l’età adulta nei giovani diabetici. Il diabetologo dott. Giacomo VESPASIANI, ex primario UOC di San Benedetto del Tronto, ha informato sul futuro della telemedicina ed ha messo in risalto l’importanza che essa ha avuto e sta avendo a seguito dell’emergenza Covid-19. Ha auspicato l’istituzione di un data-base unico dei diabetici in tutte le Regioni.

La mattinata si è conclusa con il podologo dott. Gabriele MONTINI con una relazione dal titolo “Raro cade chi ben comincia” e con l’odontoiatra dott. Simone Domenico ASPRIELLO che ha riferito sulle alterazioni del sistena di difesa oro-parodentale sul paziente diabetico. La dott.ssa Susanna SALVATELLI della ditta Optima Molliter ha descritto la tecnologia YDA applicata alle scarpe di loro fabbricazione per diabetici e non.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio.

A causa delle defezioni di due relatori, che non sono potuti essere presenti, si è subito passato alla tavola rotonda sulle vaccinazioni nei diabetici con la partecipazione della dott.ssa RABINI, del diabetologo dott. Giulio LUCARELLI, dell’Ospedale di Pesaro, e del medico dott. Carlo Freschi medico di medicina generala che hanno consigliato vivamente ai diabetici di vaccinarsi. Il diabetologo dott. Lucarelli ha poi rivolto un suo intervento al tema “Diabete e Covid-19: stato dei centri Diabetologici e cosa cambierà per i diabetici nel futuro”.

La dott.ssa RABINI ha presentato il corso online per la figura del diabetico guida.

Il Presidente BOTTAZZO ha parlato del Manifesto dei diritti e dei doveri delle persone con diabete.

Nel finale della giornata ci sono stati i simposium aziendali dove sono intervenuti i rappresentanti di Optima Molliter e di GWE International.

Quindi si è passati alla ceimonia del passaggio di consegne fra il nuovo ed il Past Presidente a seguito delle votazioni avvenute. Il nuovo Presidente nel ringraziare si è augurato che pur nella diversità delle idee, che se non fini a se stesse sono un valore aggiunto, si riesca a trovare una unità negli intenti e nei valori nell’ambito della FAND.

La mattinata dell’ultimo giorno è stata dedicata al Forum delle associazioni sotto la direzione del prof. BOTTAZZO prima e del dott. LAGABAUER dopo. Come è consuetudine nelle assemblee FAND il Forum ha preso molto il pubblico con approfondite discussioni. I principali temi toccati sono stati quelli relativi al corretto uso dei microinfusori, al piede diabetico, all’età transizionale, a “Più territorio, meno ospedale”, al coordinamento regionale delle associazioni e alle procedure per la conferma della patente di guida ai diabetici. Quest’ultimo argomento ha trovato largo spazio nella discussione con partecipatissimi interventi nei quali si è auspicato che si possa giungere ad una revisione delle procedure in atto.

La conclusione dei lavori è stata dedicata alla apertura della Giornata del diabetico Fand che si celebra ogni anno il 4 ottobre.

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XXXVIII Assemblea Nazionale FAND – Gabicce 2-4 Ottobre

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NOTA STAMPA

Nei giorni 2, 3 e 4 ottobre p.v. , pur nel rispetto delle norme vigenti ed assicurando il massimo della sicurezza ai partecipanti, dopo innumerevoli e opportuni rinvii, la FAND ha programmato lo svolgimento della sua XXXVIII Assemblea Nazionale , presso il Grand Hote Michelacci in Gabicce Mare ( PU ).

L’Assemblea sarà fatta precedere dalla riunione del Direttivo Nazionale che, ascoltata la Relazione Sociale del Presidente Albino Bottazzo e la Relazione del Presidente del Coll. Dei Revisori dei Conti, procederà all’approvazione dei Bilancio Consuntivo 2019 e Preventivo 2020.

Seguirà, come da Programma , l’insediamento dell’Assemblea i cui principali adempimenti sarranno rivolti all’approvazione del nuovo Statuto redatto ai sensi della Riforma del Terzo Settore e, quindi, all’elezione del nuovo Presidente , a norma di Satuto. Due adempimenti di estremo interesse, in quanto indirizzati, il primo, a dare all’Associazione i crismi della legalità csì come impone la Legge per le Associazioni di Volontariato; il secondo,per ridare nuova linfa e nuovo sprone a colui il quale sarà chiamato a dirigere la FAND in un momento così tanto delicato per le innovazioni imposte, ma segnatamente per le difficoltà insorte e sperimentate a causa della stagione pandemica che si è , almeno speriamo, vissuta e come organizzarsi in questo nuovo che avanza; ovviamente , sapendo proseguire lungo il positivo e sebbene a volte impervio tracciato del Presidente uscente Prof. Albino Bottazzo, peraltro non più disponibile per la sua veneranda età.

La giornata di sabato 3 ottobre, dopo i saluti delle Autorità Locali e Nazionali, si terranno una serie di relazioni e , specificatamente :

  • Nuove cure del diabete di tipo 2: sono efficaci e sostenibili? ssa Rosa Anna Rabini,capo Diap.Diabetologia Regione Marche
  • La transizione – Gli aspetti pscologici Dott.ssa Cristina Alessandrelli  (ex Dirigente Prabini sicologia c/o G. Salesi, Ancona) e Manuela Pagnini  (Farmacista/Counselor Diabetol. Pediatrica G. Salesi )
  • La telemedicina – Quale futuro Giacomo Vespasiani Diabetologo ex primario UOC San Benedetto del Tronto (AP)
  • Alterazioni del sistema di difesa oro-parodentale nel paziente diabetico Simone Domenico Aspriello Odontoiatra (PhD in Patologie)
  • Raro cade chi ben cammina Gabriele Montini (Podologo)
  • Più territorio meno ospedale Francesco Losurdo Presidente nazionale SIFOP
  • Le Vaccinazioni nei Diabetici – Importanza e sensibilizzazione ssa Ester Vitacolonna (COM. SCIENTIFICO FAND)
  • Il diabetico Guida/Esperto – ‘Figura’ e definizione” (Dott.ssa Maria Giulia Cartechini, diabetologa Osp. Camerino)
  • “Presentazione del nuovo corso online” a cura del COM. SCIENTIFICO FAND
  • La Giornata si concluderà con il FORUM – “Diabete e Covid: stato ad oggi dei Centri diadiabetologici e cosa cambierà per i diabetici nel futuro” Domande e risposte con i relatori

A chiusura della giornata i Delegati si confronteranno con i Relatori attraverso una sorta di “ Symposium aziendali “, in cui si procederà ad illustrare progetti, iniziative ed idee innovative più in generale, a cui farà seguito una breve e significativa lectio circa l’aggiornamento al 2020 del “ Manifesto dei Diritti e dei Doveri della Persona con Diabete “

Farà seguito, infine, l’Assemblea Organizzativa e la proclamazione degli Eletti.

Domenica 4 ottobre l’Assemblea Nazionale si concluderà con il Forum delle Associazioni e la Riunione del Direttivo Nazionale che procederà ad aprire ufficialmente la XXXV  Giornata Nazionale FAND del Diabete.

Milano , 30 Settembre 2020                                 Il Segretario Naz.le

( Antonio Papaleo )

wp_8339982XXXVIII Assemblea Nazionale FAND – Gabicce 2-4 Ottobre
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La FAND scrive all’Assessorato Regione Sadegna a seguito di richiesta d’aiuto da parte di una persona con diabete per mancata fornitura di evoluti modelli di microinfusori per insulina

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Alla cortese attenzione Assessore alla Sanità Regione Sardegna Mario Nieddu
e p.c.  Pres. Regione Sardegna, Dr Solinas, e Ministro della Salute, On. Roberto Speranza

Gentile Dott. Nieddu,
in allegato trasmettiamo la lettera di invito e richiesta a seguire in Regione, come già sollecitatoVi da Consiglieri Regionali e da altre Associazioni,l'indirizzo della prescrizione specialistica e a non precludere arbitrariamente l'accesso all'innovazione tecnologica sul tema in oggetto. 

Rimanendo a completa disposizione per ogni ulteriore necessità di approfondimento, attendiamo un Suo cortese riscontro.

Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.

Il Presidente Nazionale
Prof. Albino Bottazzo 

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Motore Sanità – Roadshow Cronicità – Milano, 13 febbraio 2020

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ROADSHOW CRONICITA’ – MILANO

La spesa a livello UE per le malattie croniche è pari a circa 700 miliardi di euro l’anno ed in Italia i malati cronici sono 24 milioni, assorbendo una gran parte delle risorse riversate in sanità. Il PNC approvato con Accordo sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le PPAA di Trento e Bolzano il 14 settembre 2016, avrebbe dovuto portare alla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e allo spostamento sul territorio dei trattamenti socio sanitari delle principali patologie croniche (come ad esempio diabete, asma, BPCO, CV) con lo sviluppo di una diversa cultura orientata alla presa in carico proattiva delle persone con fragilità e cronicità tramite servizi di prossimità.
Solo un deciso intervento in questa ottica potrà consentire che il processo di miglioramento della qualità assistenzale, si sviluppi in coerenza con l’esigenza di contenimento e di razionalizzazione della spesa sanitaria. Ma tutto questo con quali strumenti operativi? Oggi, a quasi 3 anni dall’approvazione, l’attuazione concreta del Piano si vede realizzata ancora in via parziale e solo in alcune Regioni, seppur da molti sia stata considerata la potenziale vera spending review della sanità.
Per verificare lo stato di attuazione reale e non formale del PNC, gli uffici della programmazione del Ministero della Salute hanno attivato un monitoraggio tecnico che deve mappare una serie di indicatori trasmessi dalle singole Regioni: il livello di stratificazione della popolazione, il livello di integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale e il livello di adozione e di attuazione dei percorsi diagnostico-terapeutici. Il PNC ha previsto inoltre la creazione di una cabina di regia che, partendo dalla analisi di questi indicatori, costruisca una fotografia iniziale (as is) e possa poi decidere le azioni successive (to be). Se l’obiettivo del piano nasce dall’esigenza di armonizzare a livello nazionale tutte le attività in questo campo, compatibilmente con la disponibilità delle risorse economiche, umane e strutturali, la realizzazione e attuazione del piano in tutte le Regioni deve rappresentare lo strumento per rendere omogeneo l’accesso alle cure da parte dei cittadini, garantendo gli stessi livelli essenziali di assistenza e rendendo sostenibile il SSN. L’innovazione organizzativa necessaria a tutto ciò è una responsabilità di ogni singola Regione e si dovrà realizzare attraverso ben costruiti condivisi
e monitorati PDTA.

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Le associazioni civiche alle Regioni: siglare immediatamente il Patto per la Salute.

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Le Associazioni civiche alle Regioni: siglare immediatamente il Patto per la Salute. Quanto bisogna ancora aspettare per la salute dei cittadini?

Il SSN tra attese e promesse disattese. Presentato a Roma il XXII Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. Costi, peso della burocrazia e difficoltà di accesso tra le priorità da affrontare indicate dai cittadini

  Un servizio sanitario con problemi rilevanti di costi, peso della burocrazia e accesso in una parte ancora significativa del Paese: aumentano le segnalazioni per le attese, a cui i cittadini hanno purtroppo imparato a rispondere mettendo mano alla tasca per pagare l’intramoenia o il privato, e aumentano le segnalazioni relative alla assistenza territoriale. Questo il quadro che emerge dal 22° Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato presentato oggi a Roma, alla presenza del Ministro della Salute Roberto Speranza.  Lo stesso fa riferimento a 21.416 segnalazioni dei cittadini alle sedi territoriali del Tribunale per i diritti del malato e ai servizi PIT Salute locali. Il Rapporto è realizzato con il sostegno non condizionante di FNOPI, FNOMCeO e FOFI. Importante la scelta dell’abolizione del superticket, così come alcune misure contenute nel Patto per la salute, come i nuovi fondi a disposizione e la possibilità di assumere nuovo personale che possa migliorare gli standard di erogazione e possibilmente contribuire alla riduzione delle liste di attesa. Emerge poi come il vero tallone d’Achille il tema dei servizi territoriali, poiché non esistono modelli organizzativi definiti e standard che si possano far rispettare: su questo occorre intervenire immediatamente. Ed è decisivo che nei prossimi mesi si metta mano a quanto definito nel Patto in termini di organizzazione di questi servizi. Per noi la vera battaglia sarà per la sburocratizzazione del SSN affinché diventi davvero a misura del cittadino, intervenendo per facilitare l’accesso ai servizi e eliminare i tanti costi diretti e indiretti, derivanti ad esempio dal labirinto burocratico”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. Per il tema dell'accesso alle prestazioni sono 3 le voci più segnalate: liste d'attesa (57,4%, era il 56% nel 2017), ticket ed esenzioni (30,8%), Intramoenia (8,6%). Per le liste d'attesa i cittadini segnalano più problemi nell'ottenere visite specialistiche (34,1%), interventi di chirurgia (31,7%) ed esami diagnostici (26,5%). Per le visite specialistiche attese anche di 9 mesi (Oculistica), 8 mesi (Cardiologica) e 7,5 mesi (Neurologica e Odontoiatrica). Gli interventi di chirurgia fanno registrare maggiori attese quando si tratta di Ortopedia (27,2%), Chirurgia Generale (16%), Oncologia (13%) e Oculistica (11,3%). Per gli esami diagnostici l'attesa si concentra maggiormente su Ecografie (21,2%), Risonanze Magnetiche (12,3%), Ecodoppler (11,7%), e TAC (9,9%). Le attese medie per gli esami sono più lunghe in caso di Mammografia (16 mesi), Risonanza Magnetica (12 mesi), TAC (11 mesi) ed Ecodoppler (10 mesi). In tema di i cittadini segnalano la mancata applicazione delle esenzioni (40,8%), i costi elevati per la diagnostica e per la specialistica (32,1%) e i costi a totale carico del cittadino (19,9%).  
Attesa media per esame diagnostico

2018

2017

Mammografia

16 mesi

13 mesi

Risonanza magnetica

12 mesi

12 mesi

TAC

11 mesi

10 mesi

Ecodoppler

10 mesi

9 mesi

Ecografia

9 mesi

10 mesi

Colonscopia

8 mesi

9 mesi

Radiografia

7 mesi

8 mesi

Ecocardiogramma/Elettrocardiogramma

6 mesi

6 mesi

Gastroscopia

5 mesi

7 mesi

Attesa media per esame diagnostico - Fonte: XXII Rapporto PiT  Salute 2019 – Cittadinanzattiva   Per la Chirurgia generale le attese sono un problema nel 16% dei casi, mentre il 13% dei contatti segnala difficoltà similari anche in Oncologia. Anche per l’Oculistica vi è un 11,3% di cittadini che ha affrontato disagi per ottenere l’intervento, con attese effettive, ad esempio per un intervento di cataratta, che arrivano a 15 mesi. Altri esempi di attese oltre le normali indicazioni normative, così come raccontate dai cittadini, sono quelle di 22 mesi per un intervento di ricostruzione mammaria e di 6 mesi per un intervento di rimozione di tumore alla vescica. L'assistenza territoriale si compone delle segnalazioni che si riferiscono all'assistenza sanitaria di base (35,2%), all'assistenza domiciliare (16,6%), alla riabilitazione (15,4%), alla salute mentale (11,8%), all'assistenza protesica e integrativa (11%) e a quella residenziale (10%). Per l'assistenza di base, i maggiori problemi sono relativi al rifiuto di prescrizioni (27,9%), alla sottostima del problema lamentato dal paziente (20,2%), all'inadeguatezza degli orari (12,3%), al rifiuto di visita a domicilio (10,3%), al rifiuto di certificazione medica (9,3%), alla ricusazione dell'assistito (8%), all'irreperibilità del medico (7%) e ai costi per le visite al domicilio (5%). L'assistenza domiciliare risulta problematica per i cittadini quando si tratta di ottenere informazioni e iter burocratico (30,3%), o quando viene sospeso il servizio per mancanza di fondi (15,1%), o quando il servizio è inesistente (13%) o di scarsa qualità (9,2%), quando sono eccessive le liste d'attesa (7,7%), quando gli orari di servizio vengono ridotti (7,6%) o mancano le figure professionali (3,4%) o ancora il servizio è discontinuo (2,5%). L’incremento della aspettativa di vita e, conseguentemente, degli anni trascorsi facendo i conti con una o più patologie croniche o in una condizione di non autosufficienza spostano l’attenzione dei cittadini e riformulano, progressivamente, l’ordine delle priorità di intervento. Non disporre di riabilitazione di qualità se necessaria, di assistenza a domicilio adeguata, per qualità e quantità di ore, di RSA o di strutture per lungodegenza può cambiare radicalmente la qualità della vita, per le fasce di età più avanzate e per intere famiglie.   E se le segnalazioni sui costi sostenuti per ticket, farmaci, visite specialistiche in intramoenia o nel privato si consolidano e crescono, anche quest’anno, evidenziando un problema soprattutto per le fasce di popolazione che hanno pagato il prezzo più alto per i lunghi anni di crisi finanziaria del Paese, è evidente che ben altro impegno economico è richiesto alle famiglie per garantire al domicilio la presenza di una o più badanti, o per sostenere la retta di una RSA o di una struttura per lungodegenti. Il primo dei temi segnalati dai cittadini è quello relativo al costo dei ticket per gli esami diagnostici e per le visite specialistiche. In aumento anche le difficoltà di accesso ai farmaci, in particolare legate al costo degli stessi: il dato relativo passa dal 23,8% al 31,5% con un preoccupante aumento dovuto fondamentalmente al cambiamento in negativo delle condizioni socioeconomiche di una fetta sempre maggiore della popolazione. Anche le segnalazioni di costo eccessivo per le prestazioni in intramoenia sono in crescita – dal 14,6% del 2017 al 16,9% del 2018 - a confermare che il ricorso all’intramoenia è sempre più una prassi consolidata per rispondere alle richieste inevase nel canale pubblico o per erogare servizi sul territorio e nei luoghi più prossimi ai cittadini.  
Costi relativi a 2018

2017

Ticket per esami diagnostici e visite specialistiche 32,2%

30,9%

Farmaci 31,5%

23,8%

Prestazioni intramoenia 16,9%

14,6%

Degenza in residenze sanitarie assistite   4,6%

7,9%

Ticket Pronto soccorso   4,3%

4,5%

Mobilità sanitaria   3,4%

5,3%

Carenza nell'assistenza protesica e integrativa   3,1%

5,9%

Visite domiciliari   2,2%

1,5%

Mancata esenzione farmaceutica e diagnostica per alcune patologie rare   1,0%

4,2%

Duplicazione cartelle sanitarie   0,8%

1,4%

Totale 100%

100%

Fonte: Cittadinanzattiva - XXII Rapporto PiT Salute 2019   Infine la burocrazia, ulteriore grande questione sollevata dai cittadini, che non accenna ad allentare la propria morsa e continua a rendere più faticoso del necessario, con iter procedurali lenti ed estenuanti, l’esigibilità di alcuni diritti, come il riconoscimento di invalidità e la concessione della indennità di accompagnamento, solo per citare due degli esempi più segnalati. L’iter di accertamento di invalidità ed handicap risulta complesso in ciascuna fase, a cominciare dalla difficoltà nella presentazione della domanda, segnalata nel 45,4% dei casi, sebbene in flessione rispetto l’anno precedente. Se presentare la domanda di invalidità, risulta quindi particolarmente complesso, una volta riusciti in questo difficile compito, che va dall’individuazione del soggetto che può presentare telematicamente la domanda all’INPS, alla costruzione della documentazione clinica aggiornata e la stesura di eventuali relazioni eseguite a pagamento da specialisti del servizio sanitario pubblico, si attende anche un anno intero per essere convocati a visita (20,4% delle segnalazioni). C’è da sottolineare poi che rispetto al 2017 l’attesa è ulteriormente aumentata sia per il primo accertamento dell’invalidità (+2,6%), che nel caso si stia presentando una domanda di aggravamento della patologia (+2.5%). La rete di servizi offerta dal nostro sistema socio-sanitario, nonostante investimenti recenti in alcune aree del Paese in assistenza domiciliare integrata, risulta ancora troppo debole e concentrata in aree limitate per garantire una copertura adeguata in termini di assistenza della non autosufficienza.   E' possibile scaricare il Rapporto, la Sintesi e le infografiche a questo link
wp_8339982Le associazioni civiche alle Regioni: siglare immediatamente il Patto per la Salute.
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Congresso internazionale AIOP – Bolagna

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Quest’anno è stato molto interessante, molta affluenza, e devo ringraziare in particolare  la Signora Centenaro Chiara che è stata molto sensibile ai nostri problemi, sempre disponibile, passava sempre presso il nostro banchetto chiedendoci se avevamo bisogno.

Il giorno 20/11 alle ore 9,00 sono andato per vedere la nostra postazione e prepararla, mi avevano assegnato un tavolo che era nascosto ho chiesto se era possibile avere il posto del 2018 e la Signora Chiara ha chiamato subito il Sig. Renato (pure lui molto gentile) e ha acconsentito.

Il giorno 21/11 era dedicato principalmente a determinati medici o meccanici dentisti; è stato presente tutto il giorno il Vice Presidente Emilio Augusto Benini.

Il giorno 22/11 hanno partecipato varie scuole di Odontoiatria una che si è fermata è quella che veniva da Pordenone.

Si è presentato un Dentista insulino-dipendente (anche nel 2018 si era  fermato) che ha parlato a lungo sul diabete precisando  che molti Diabetologi non danno importanza dei problemi sui denti e gengive; gli insulino-dipendenti spesso quando sono in ipoglicemia usano “ZUCCHERO”;viene da Trento e mi ha detto che a Trento non passano i sensori per la determinazione della glicemia, mi ha chiesto alcuni fogli e alcuni volantini che ho consegnato.

Altra Signorina mi ha detto che il nipotino di 7 anni di Trento, con microinfusore, il diabetologo gli ha sconsigliato e non passato i sensori ho consegnato il mio biglietto da visita e attendo informazioni più precise.

Giancarlo Dei

 

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TU per NOI. Il Valore solidale della vaccinazione.

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Costruire una relazione stabile interassociativa che abbia una prospettiva di medio-lungo periodo e sia focalizzata sulla sensibilizzazione, divulgazione ed informazione in materia di vaccini, di immunità solidale e di protezione individuale.

Realizzare un network che abbia una dimensione sia verticale (istituzioni – università – centri di ricerca – erogatori – terzo settore) sia orizzontale, tra organizzazioni simili per affrontare tematiche comuni e sviluppare sinergie negli ambiti particolari.

Sensibilizzazione, promozione e divulgazione in materia di vaccini, di immunità solidale e protezione individuale.

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