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FAND scrive al Segretario nazionale di cittadinanzattiva Dott. Gaudioso

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OGGETTO : TELEMEDICINA 

Caro Segretario Generale,stante i nostri buoni rapporti suggellati anche da in apposito protocolo che deve vedere sempre più Fand e Cittadinanzattiva impegnati per rendere la vita del Cittadino debole e, nello specifico, affetto dalla patologia diabetica, sempre più  attenzionato per miglirare la sua condizione e, possibilmente, salvaguardarlo dalle complicanze, purtroppo, sempre in agguato e tali da renderlo spesso invalido, con ovvie aggravi sulla spesa sanitaria.

Tanto premesso, considerato che siamo in una stagione segnata dalla pandemia Covid 19, attualmente con recrudescenza e con focolai in essere che potrebbero pregiudicare la già difficoltosa assistenza e cura per una popolazione sempre più numerosa ( mediamente in Italia si sta intorno al 7% della popolazione totale  e con percentuali a due cifre per gli over 65 ) riteniamo non più differibile l'implementazione dello strumento della Telemedicina, al fine di poter assistere, quant'anche da remoto, quanti impossibilitati a portarsi nei Centri Diabetologici, vuoi per l'accorsamento sui mezzi di trasporto pubblico, vuoi per evitare di stazionare presso le strutture ospedaliere, ma anche a causa dell'allungamento delle liste di attesa specie per le visite di controllo.

Abbiamo , già nei giorni scorsi, provveduto a fare analoga richiesta al Ministro della Salute On. Roberto Speranza, anche nell'ambito di una concreta applicazione del Manifesto Fand “ Più Territorio e Meno Ospedale”, in quanto stiamo verificando quotidianamente la continua “ distrazione “ perpetrata verso quanti risiedono nelle aree , specie quelle più periferiche e , perciò stesso, più abbandonate , tanto che in molti non si curano nemmeno più.

Confidiamo, pertanto, in un Tuo vigoroso e determinante intervento affinchè tale pratica venga implementata, facendole superare l'attuale fase di sperimentazione in atto in alcune regioni o ASL, ma diventi una buona ed efficace occasione per non lascare indietro nessuno , meno che mai quanti sono più facile preda del Covid 19, in quanto soggetti di età avanzata e spesso con plurimorbilità

Ovviamente, restiamo in attesa di conoscere il Tuo punto di vista in proposito, dichiarandoci, fino da subito, disponibili a fornire ogni utile ulteriore elemento,servendoci alla bisogna del nostro Esperto in materia e Componente del Comitato Scientifico Fand Prof. Giacomo Vespasiani

Con rinnovata stima

Milano 22 Ottobre 2020

Il presidente FAND

Dott. Emilio Augusto Benini

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Implementare la Telemedicina su tutto il territorio nazionale : FAND coinvolge Cittadinanza Attiva

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NOTA STAMPA

Nei giorni scorsi, nell’ambito del recente Protocollo d’Intesa sottoscritto da FAND e Cittadinanza Attiva, abbiamo inteso impegnare il Seg. Gen di Citt. Attiva, anche quale Componente della Speciale Commissione Ministeriale sui LEA ( Livelli Essenziali di Assistenza ), affinchè possa farsi carico di una diffusa e concreta implementazione, su tutto il territorio nazionale dello strumento della Telemedicina, superando le diverse sperimentazioni in atto , peraltro solo in alcune delle Regioni:

Tale richiesta segue quella già avanziata direttamente al Ministro della Salute On. Roberto Speranza, raccogliendo le indicazioni di disponibilità, rappresentateci dallo stesso, attraverso il messaggio beneagurale fattoci pervenire in occasione della Assemblea Nazionale FAND di Gabicce Mare, tenutasi ai primi di ottobre.

Tanto si rende vieppiù necessario ed urgente, stante la presente recrudescenza della  Pandemia da Covid 19, che vede diversi e pericolosi focolai presenti in diverse realtù del Paese, causando difficoltà nella popolazione , specie se anziana e con plutimorbilità , in primis il diabete, particolarmente se residenti in aree periferiche e , perciò stesso, impossibilitati a muoversi, oltre che assoggettarsi al pericolo in agguato laddove costretti a utilizzare il trasporto pubblico, alquanto accorsato , per raggiungere le strutture sanitarie, sicuramente da evitare in questa fase.

Da qui , il pressing che la FAND sta mettendo in essere per cogliere l’opportunità delle visite a distanza, attraverso un uso intelligente della Telemedicina, peraltro già ampiamente facilitata dall’utilizzo che viene attualmente fatto della Cartella informatizzata.

Il Seg. Gen. di Citt. Attiva Antonio Gaudioso, ha prontamente aderito alla richiesta della FAND, comunicandoci che il problema della Telemedicina sarà oggetto di discussione nella prossima settimana e , comunque, a valle del “ Decreto tariffe “ in via di approvazione definitiva per i LEA che approvati nel 2016/2017 potranno entrare in vigore, comunicandoci testualmente “ A quel punto in commissione Lea, che finalmente potrà dopo il decreto iniziare a lavorare di buona lena, credo il tema telemedicina sarà affrontato con la massima priorità poiché mi sembra che tra tutti i componenti vi sia una ampia condivisione sulla necessità/urgenza di inserirli rapidamente nei Lea per poterli poi uniformemente rendere operativi sul territorio nazionale”.

Da parte della FAND continueremo in questa battaglia di civiltà che ben si coniuga con la qualità di vità delle Persone con diabete, in uno con una sempre migliore attenzione alla cura ed all’assistenza e che corrisponde agli obiettivi inseriti nel Manifesto “ Più Terreitorio e Meno Ospedale “.

Potenza , 25 ottobre 2020                        Il Seg. Naz. FAND

( Antonio Papaleo )

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Nota di Riflessione sulla Carta della qualità e della sicurezza delle cure per pazienti e operatori sanitari

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Nella mattinata del 20 ottobre 2020 ho avuto modo di partecipare, pur se da semplice ascoltatore, ad un interessante Webinar , organizzato da Cittadinanzattiva, circa “ La Carta della qualità e della Sicurezza delle cure per Pazienti ed Operatori sanitari”, chiamando a confrontarsi illustri Tecnici e Rappresenatanti Istituzionali della Sanità. Documento a cui, anche quale FAND abbiamo collaborato nella fase di predisposizione, unitamente a molte altre Associazioni di Pazienti, ai professionisti, alle società scientifiche e istituzioni

I temi emersi dal confronto ci portano a riflettere sulla necessità che la sicurezza sia costantemente monitorata, non solo nella presente stagione emergenziale, e sull’importanza di fare sempre più Prevenzione. Uno dei temi su cui si è dibattuto è quello della  Semplificazione degli interventi, a partire dalla Sburocratizzazione, oltre che unire le forze affinchè coralmente si dia impulso e sostanza all'applicazione concreta della Carta.

Altre riflessioni che meritano di essere richiamate sono venute  dall'esigenza di una sempre migliore Trasparenza, specie in termini di Formazione ed Informazione verso il Paziente, facendosi sempre guidare dalla logica della Umanizzazione da parte dei Professionisti , oltre che rendere le Strutture Sanitarie sempre più confortevoli, ovviamente a carico dei Responsabili a ciò preposti.

Ed ancora, rendere sempre più chiare e individuabili le responsabilità delle persone preposte allo svolgimento dei compiti loro assegnati, in modo da sapere chi fa cosa, specie per quanto attiene alcuni fondamentali compiti del tipo: Educazione Terapeutica nei confronti del Paziente; Sorveglianza e Controllo dei possibili focolai di infezione; Procedure di igienizzazione e sanificazione dei locali e fino alle procedure di Gara per i presidi sanitari e di impegno di risorse economiche per il potenziamento del Personale dedicato; Motivazione, Consapevolezza e Comportamenti responsabili finalizzati ad accrescere la “ Cultura della Sicurezza”.

Altro tema che ci riguarda più direttamente sono le modalità attraverso cui costruire migliori rapporti con le Associazioni dei Pazienti per un loro fattivo e produttivo coinvolgimento, sia per il rispetto dei loro Diritti, ma anche per l'esaltazione delle positività che spesso vengono ignorate dandole per scontate.

In buona sostanza la Carta deve essere fatta equivalere ad uno “ Strumento operativo da contestualizzare, anche se potrebbe essere oggetto di ulteriori modifiche e/o integrazioni in corso d'opera”.

Il Segretario Nazionale FAND

Antonio Papaleo

 

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Carta della qualità e della sicurezza delle cure per pazienti e operatori sanitari

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Trasparenza, anche sul sito web della struttura sanitaria, delle azioni poste in essere per la prevenzione delle infezioni; formazione continua dei professionisti sanitari e informazione ai cittadini per rendere, gli uni e gli altri, sempre più consapevoli delle principali situazioni di rischio infettivo e attori di comportamenti responsabili di protezione della propria e altrui salute; azioni di sorveglianza più efficaci, da parte della struttura sanitaria, a partire dalla registrazione/documentazione delle infezioni, coinvolgendo e incentivando cittadini e personale sanitario a segnalare in modo spontaneo eventuali eventi avversi e situazioni a rischio, al fine di attivare prontamente le azioni di gestione di rischio clinico; massima attenzione all'igiene e alla sanificazione degli ambienti sanitari e non sanitari delle struttura, nel rispetto delle più recenti Linee di indirizzo, riconosciute come buone pratiche clinico-assistenziali, finalizzate al controllo delle infezioni nelle strutture (ospedaliere e socio-sanitarie); adozione delle pratiche cliniche e dei protocolli di sicurezza e sterilizzazione e vigilanza perché siano eseguite secondo le più accreditate Linee Guida.

Sono i principali contenuti della “Carta della qualità e della sicurezza delle cure per pazienti e operatori sanitari” presentata oggi da Cittadinanzattiva nel corso di un webinar e realizzata con il supporto non condizionato di COPMA (la Carta è disponibile a questo link). Si tratta in sostanza di un patto tra Direzioni, professionisti sanitari e cittadini per stabilire ciò che non può mancare per assicurare un servizio sanitario con livelli sempre più elevati di qualità e sicurezza, nel rispetto dei diritti della Carta Europea dei diritti del malato.

Da sempre la nostra organizzazione ha posto grande attenzione ai temi della sicurezza, della prevenzione e della qualità in sanità e questo lavoro è in continuità con l'impegno di garantire tali diritti ai cittadini.

Le infezioni correlate all'assistenza restano una grave emergenza sanitaria, con 10 mila decessi annui in Italia (33 mila in Europa) causati da batteri antibiotico-resistenti e una perdita in anni di vita che è la più elevata d’Europa. Anche se oggi l'emergenza COVID-19 ha portato tutti – aziende sanitari, professionisti sanitari e cittadini - ad alzare ulteriormente il livello di attenzione a questo tema, la grande sfida della sicurezza e della prevenzione non può esaurirsi in un contesto emergenziale, ma va presidiata nel tempo, con un lavoro di monitoraggio continuo e quotidiano. C'è bisogno di norme, comportamenti, prassi consolidate, controllo e vigilanza costanti, formazione e informazione per i professionisti sanitari (medici, infermieri, operatori) e che tale patrimonio di competenze e conoscenze sia trasferito ai cittadini, anche dopo la pandemia, per incoraggiare l’empowerment. L’impegno della nostra organizzazione è infatti di rendere i cittadini ancor più consapevoli del contributo che essi stessi possono dare per chiedere e garantire la sicurezza in ambito sanitario”, dichiara Francesca Moccia, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.

Perché gli impegni contenuti nella Carta siano attuabili nel concreto è fondamentale che le Direzioni Generali definiscono in maniera chiara obiettivi e standard per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza, monitorino gli esiti, con report pubblici, in termini di riduzione/contenimento delle stesse, dedichino specifiche risorse economiche e puntino alla formazione continua del personale sanitario e di equipe specializzate.

Hanno partecipato al tavolo di lavoro:
AGENAS - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali; 
AICO - Associazione Infermieri di Camera Operatoria; AIL - Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi e Mieloma; AIOP - Associazione Italiana Ospedalità Privata; AISC - Associazione Italiana Scompensati Cardiaci; AISLeC - Associazione Infermieristica per lo Studio delle lesioni Cutanee; AMCLI - Associazione Microbiologi Clinici Italiani; AMICI ONLUS - Associazione Nazionale Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino; ANNA - Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente Onlus; ANIPIO - Società Scientifica Nazionale Infermieri specialisti del rischio infettivo; ANMDO - Associazione Nazionale Medici delle Direzioni Ospedaliere; ANOTE ANIGEA - Associazione Nazionale Operatori Tecniche Endoscopiche; A.R.I.S. - Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari; AOPI – Associazione Ospedali Pediatrici Italiani; ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI BPCO; BIANCO AIRONEFAIS - Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati; FAND - Associazione Italiana DiabeticiFARE - Federazione delle Associazioni Regionali degli Economi e Provveditori della Sanità; FEDEMO - Federazione delle Associazioni Emofilici; FIASO - Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere; FIMMG - Federazione Italiana Medici di Famiglia; FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri ; FNOMCEO - Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri; FNOPI - Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche; FORUM TRAPIANTATI - Forum Nazionale delle Associazioni di Volontariato Dializzati e Trapiantati Onlus; GISIO - Gruppo Italiano di Studio di Igiene Ospedaliera (S.It.I- Società Italiana di Igiene); ISS - Istituto Superiore di Sanità; LILA Nazionale - Lega Italiana per la Lotta contro AIDS; Ministero della Salute – Direzione generale della Programmazione Sanitaria; SIM - Società Italiana di Microbiologia; SIMeRSA - Società italiana Medici RSA; SIMG - Società Italiana Medicina Generale e delle Cure Primarie; SIMPIOS - Società Italiana Multidisciplinare Prevenzione Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie; SORESA - Società Regionale per la Sanità Regione Campania; UNITA DI RISK MANAGEMENT – Regione Toscana.



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Presentazione del XVIII Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità

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Web meeting  

Presentazione del XVIII Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità

“Isolati ma non soli: la risposta alla pandemia nel racconto delle associazioni”

13 ottobre 2020                     10.30 – 12.00

10.30 Apertura dei lavori

Anna Lisa Mandorino, Vice segretaria generale di Cittadinanzattiva

10.35 Saluti

Goffredo Freddi, Public Affairs and Communication Director MSD Italia

Modera

Maria Giovanna Faiella, giornalista del Corriere della Sera

10.40 Presentazione XVIII Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità

Maria Teresa Bressi, Responsabile progetti e networking del CnAMC

11.00 Sono stati invitati ad intervenire

Emilio Augusto Benini, Presidente FAND Associazione Italiana Diabetici

Paola Binetti, 12ª Commissione Igiene e sanità – Senato della Repubblica

Tommaso Nannicini, 5ª Commissione Bilancio – Senato della Repubblica

Nicoletta Reale, Presidente A.L.I.Ce. Italia Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale onlus

Roberto Pella, V Commissione Bilancio – Camera dei Deputati

Sandra Zampa, Sottosegretaria Ministero della Salute

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Festival della Partecipazione

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Nella serata di ieri 16 ottobre u.s. ho partecipato, quale uditore al Webinar sul “ Festival fella Partecipazione” in programma in questi giorni a Bologna, che vede  Cittadinanza Attiva quale componente importante, la quinta Edizione; nella giornata  del 13 ott.u.s., aveva partecipato , quale relatore, il Pres. Naz. FAND Emilio Benini; le relazioni sono fruibili accedendo al sito : www.festivaldellapartecipazione.org.

Il Festival si concluderà in forma ibrida a Bologna il 18 ott. p.v. Alcune brevi considerazioni che ritengo possano essere utili per un eventuale approfondimento e riflessioni da parte dei Consiglieri Nazionali FAND:

  • il Coronavirus ci ha ricordato che viviamo in una società diversa da quella che ci hanno fin qui raccontato, a partire dalle emergenze che siamo chiamati a vivere;
  • il potere di narrare, rileggere, riflettere e interpretare gli impatti della pandemia; narrazione di quanto successo, partecipazione dei Cittadini, concorrere ad indicare le strade da percorrere per il futuro;
  • il Covid ha accellerato tutti i problemi, molti dei quali già presenti o che covavano, quali le povertà assolute che si sono triplicate e si è ampliata la platea di quanti già erano esclusi dal serviszio scolastico;
  • di contro, si è ampliata la Rete della Partecipazione da parte delle Associazioni, della Cooperazione e del Mutualismo solidale;
  • anche nel nostro Paese insistono soggettività che possono aiutare a risolvere le tante problematiche presenti, favorendo la democrazia partecipata, anche se va ripensata e ovviamente rilanciata;
  • occorrerà massimizzare i risultati , specie se fondati sui principi di Solidarietà, Cooperazione e Mutualismo.

In estrema sintesi, si può giustamente convenire sull’importanza che va assegnata alla logica sottesa alla Collaborazione, ma  che va intesa come strumento fondamentale per far emergere quella parte, spesso nascosta, del saper essere “ altruista”; inoltre, si è convenuto di procedere nell’indagare circa il cosiddetto “ Mutualismo “ al fine di verificarne l’approccio e l’utilità,

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Gaudioso (Cittadinanzattiva): «Ringraziamo il Governo per aver posto rimedio alla mancata proroga di luglio nel Decreto Agosto. Finalmente una risposta importante e con nuove possibilità»

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«Ringraziamo il Governo per aver inserito all’interno del Maxiemendamento al Decreto Agosto le misure volte a tutelare i lavoratori fragili, ponendo rimedio alla mancata proroga del 31 luglio. Una battaglia su cui la nostra organizzazione era impegnata fortemente insieme a decine di realtà del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici. Dopo 3 mesi di attesa finalmente una risposta importante».

Questo il commento del segretario di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso alla approvazione delle misure per i lavoratori fragili avvenuta ieri.

Il Decreto “Cura Italia” aveva infatti previsto la possibilità, poi prorogata solo fino al 31 luglio dal DL Rilancio, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonché per i lavoratori in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, di usufruire di un periodo di assenza dal servizio equiparato al ricovero ospedaliero.

Tale disposizione è estesa dal Decreto agosto fino al 15 ottobre tale possibilità, e ha inoltre previsto fino al 31 dicembre 2020, che i lavoratori fragili lavorino in smartworking o, nel caso in cui la loro funzione non lo permetta, la possibilità di cambio di ruolo per permettere proprio il lavoro a distanza.

In conseguenza della mancata proroga, dal 1° agosto 2020 tali tutele erano state cancellate ed era stato ripristinato il trattamento ordinario previsto dalla normativa legislativa e contrattuale vigente in materia di malattia.

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