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Coordinamento Regione Campania aumento dei Centri Diabetologici – Fabiana Anastasio, più prevenzione e cura sul territorio

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R CRO S44 QBXO
Diabete:Coordinamento pazienti,ok aumento Centri,primo passo
Anastasio, più prevenzione e cura sul territorio
(ANSA) - NAPOLI, 18 SET - Bene la decisione di aumentare il
numero dei Cad, i Centri Diabetologici, in Campania, ma ora
occorre andare avanti per rafforzare sul territorio le strutture
di prevenzione e cura di una malattia che coinvolge sempre più
persone e che ha complicanze pesanti. Così Fabiana Anastasio,
presidente del Coordinamento delle associazioni di pazienti
diabetici della Campania, che plaude "all'iniziativa della
Regione di aumentare finalmente il numero di Cad sull'intero
territorio, sulla base di valutazioni che prendono in
considerazione gli attuali dati epidemiologici che riferiscono
di un'incidenza del 6,9% della malattia, quasi raddoppiata
rispetto a quella del 2007, che era del 4,5%, quando fu decisa
la presenza di un Cad ogni 100.000 abitanti".
Aggiunge Anastasio: "Rispetto ai previsti 4000 pazienti,
oggi, con questi dati, ogni ambulatorio deve rispondere alle
esigenze di 7000 pazienti, cosa che, come si può immaginare, è
una delle cause principali delle lunghe liste d'attesa per le
visite. Da qui la decisione delle Istituzioni regionali, nel
rispetto delle indicazioni normative e della salute dei
cittadini pazienti, di incrementare il numero degli ambulatori".
"Come rappresentante del paziente diabetico - afferma Fabiana
Anastasio - sono quindi soddisfatta della sensibilità delle
istituzioni verso le nostre istanze e della presa d'atto della
necessità di riorganizzare il territorio secondo le disposizioni
delle Linee guida delle società scientifiche e delle normative
in materia, tante, ben fatte, capillari e che aspettano solo di
essere attivate: ciò  consentirebbe certamente una maggiore
tutela della salute del  paziente in termini di riduzione delle
complicanze, veri mostri del diabete che incidono pesantemente
sulla qualità di vita del diabetico e delle famiglie nonché
maggiori  cause di aumento della spesa sanitaria".

(ANSA). 

ZCZC0839/SXR
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Diabete:Coordinamento pazienti,ok aumento Centri,primo passo
Anastasio, più prevenzione e cura sul territorio
(ANSA) - NAPOLI, 18 SET - Bene la decisione di aumentare il
numero dei Cad, i Centri Diabetologici, in Campania, ma ora
occorre andare avanti per rafforzare sul territorio le strutture
di prevenzione e cura di una malattia che coinvolge sempre più
persone e che ha complicanze pesanti. Così Fabiana Anastasio,
presidente del Coordinamento delle associazioni di pazienti
diabetici della Campania, che plaude "all'iniziativa della
Regione di aumentare finalmente il numero di Cad sull'intero
territorio, sulla base di valutazioni che prendono in
considerazione gli attuali dati epidemiologici che riferiscono
di un'incidenza del 6,9% della malattia, quasi raddoppiata
rispetto a quella del 2007, che era del 4,5%, quando fu decisa
la presenza di un Cad ogni 100.000 abitanti".
Aggiunge Anastasio: "Rispetto ai previsti 4000 pazienti,
oggi, con questi dati, ogni ambulatorio deve rispondere alle
esigenze di 7000 pazienti, cosa che, come si può immaginare, è
una delle cause principali delle lunghe liste d'attesa per le
visite. Da qui la decisione delle Istituzioni regionali, nel
rispetto delle indicazioni normative e della salute dei
cittadini pazienti, di incrementare il numero degli ambulatori".
"Come rappresentante del paziente diabetico - afferma Fabiana
Anastasio - sono quindi soddisfatta della sensibilità delle
istituzioni verso le nostre istanze e della presa d'atto della
necessità di riorganizzare il territorio secondo le disposizioni
delle Linee guida delle società scientifiche e delle normative
in materia, tante, ben fatte, capillari e che aspettano solo di
essere attivate: ciò  consentirebbe certamente una maggiore
tutela della salute del  paziente in termini di riduzione delle
complicanze, veri mostri del diabete che incidono pesantemente
sulla qualità di vita del diabetico e delle famiglie nonché
maggiori  cause di aumento della spesa sanitaria".

(ANSA). 

wp_8339982Coordinamento Regione Campania aumento dei Centri Diabetologici – Fabiana Anastasio, più prevenzione e cura sul territorio
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L’associazione regionale dei diabetici marchigiani lancia l’allarme : durante il look down criticità per l’assistanza ai malati cronici diabetici

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Fanoinforma Web Tg del 7 settembre 2020

Ecco gli argomenti di oggi lunedì 7 settembre:Coronavirus e scuole, controlli ai docentiL'associazione diabetici lancia l'allarme: durante il Covid controlli saltatiRiaperti gli asili nido della cittàLa San Cristoforo di Fano campione d'Italia

Pubblicato da Fanoinforma.it su Lunedì 7 settembre 2020

wp_8339982L’associazione regionale dei diabetici marchigiani lancia l’allarme : durante il look down criticità per l’assistanza ai malati cronici diabetici
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Appoggio agli appelli per la tutela degli insegnanti fragili con patologie croniche e di alunni e docenti con familiari fragili

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Alla cortese attenzione
- Ministri Speranza e Azzolina
- ViceMinistri Sileri e Ascani
- Prof. Ricciardi, Prof. Crisanti
e Membri del C.T.S.
- Presidente Confederaz. Stato/Regioni/Province Autonome
 
e p.c. Presidente del Consiglio Conte
e p.c. organi di stampa


LORO SEDI
 

OGGETTO: Appoggio agli appelli per la tutela degli insegnanti fragili con patologie croniche e degli alunni e docenti con familiari fragili

Stimatissimi tutti,

preoccupati per l'ormai prossima, e necessaria, riapertura della scuola, che vedrà coinvolte molteplici fragilità nei suoi componenti (alunni, insegnanti, famiglie, personale ATA), ci facciamo portatori presso le Vostre Istituzioni, Confederazioni e il Comitato Tecnico Scientifico di una forte e sentita istanza affinché - nella stesura delle linee guida per il nuovo anno scolastico 2020-2021 - venga da Voi posta in essere la massima attenzione alla sicurezza e alla salvaguardia di tutte queste persone variamente 'fragili'.

In allegato trovate le lettere che abbiamo ricevuto da gruppi molto consistenti di soggetti con fragilità, o con familiari fragili, coinvolti a vario titolo nel mondo nella scuola, con le richieste da loro avanzate e alcune ipotesi di soluzioni formulate per cercare di assicurare a tutti il sacrosanto e fondamentale diritto allo studio, ma sempre nel prioritario rispetto della tutela della salute di ognuno.

Dal canto nostro, ci mettiamo a Vostra disposizione, sia per discutere della questione sia per offrirVi, qualora lo vogliate, la nostra esperienza riguardo a una patologia cronica, quale è il diabete, estremamente pericolosa in caso di co-morbilità (come potrebbe avvenire per il contagio da Covid19). Il lungo percorso da insegnante e Preside di Istituto Superiore del nostro Presidente, che firma la presente istanza, ci fa anche approfittare dell'occasione per perorare, una volta di più e come da più parti di nuovo oggi si chiede, il ritorno del medico, o di un infermiere specializzato, in ogni plesso scolastico o Istituto del nostro Paese; una figura, questa, che molto aiuterebbe nella primaria gestione delle emergenze che dovessero comunque presentarsi.

Certi della Vostra sensibilità a quanto esposto, salutiamo distintamente. In fede

Prof. Albino Bottazzo
Presidente Nazionale

FAND - Associazione Italiana Diabetici

 

wp_8339982Appoggio agli appelli per la tutela degli insegnanti fragili con patologie croniche e di alunni e docenti con familiari fragili
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Scelta Libera tra DaD e DiP in coll.ne con Associazioni per le Malattie Croniche e Rare ALOMAR E FAND – COMUNICAZIONE

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Ben conscia dell'importanza della scuola per il tessuto sociale e il futuro del nostro Paese, la scrivente FAND-Associazione Italiana Diabetici, il cui Presidente Albino Bottazzo vanta una lunga carriera scolastica culminata in molteplici anni da Preside di Istituto, appoggia sentitamente la presente richiesta, che ritiene utile a integrare al meglio le linee-guida per la ripresa della scuola con i minori rischi possibili per tutti, nel rispetto del diritto allo studio di ognuno e della tutela della salute di ciascuno.

wp_8339982Scelta Libera tra DaD e DiP in coll.ne con Associazioni per le Malattie Croniche e Rare ALOMAR E FAND – COMUNICAZIONE
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FAND chiede al Ministro On.le Roberto Speranza di reintrodurre nel LEA scarpe e plantari per piede diabetico

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Il diabete è una patologia riconosciuta degenerativa e quindi in base al grado di invalidità che il paziente ha acquisito, la commissione medica gli riconosce una percentuale di invalidità civile.
In base al grado di invalidità e quindi di situazione patologica il paziente ha diritto ad esser seguito tramite la terapia ortesica a carico del sistema sanitario nazionale.
Negli ultimi anni a causa della spending review e ai tagli alla sanità le linee guida sono sempre in evoluzione e in restrizione a discapito dell’utente finale.
Il comune plantare ortopedico è una vera e propria terapia ortesica che ha tre funzioni: preventiva, curativa e conservativa.
La prevenzione è la prima cura che il piede diabetico deve ricevere, ma attualmente nella maggio parte su tutto il territorio nazionale, la prevenzione è a carico del paziente, quindi spesso e volentieri viene presa sotto gamba o esser trascurata.
La funzione curativa serve a curare il piede da eventuali sovraccarichi, calli o duroni o in casi estremi ulcere. Quindi il plantare ha una funzione meccanica atta a dare il giusto appoggio plantare del piede affinché questo possa lavorare correttamente.
La funzione conservativa è l’obbiettivo principale. Far sì che un piede diabetico non presenti alterazioni o sintomi quindi rimanga stazionario con una cute uniforme, è l’obbiettivo principale che gran parte viene svolto dal giusto plantare e dalla corretta calzatura.
Il plantare quindi, non è una banale soletta, ma è una terapia ortesica plantare, ovvero un progetto riabilitativo con cui il paziente diabetico deve imparare a convivere, con la consapevolezza che il problema c’è, ma spesso non si “sente” in quanto neuropatia diabetica e che l’utilizzo di un plantare su calco non è un business per chi lo “vende”, ma è un ausilio medico realizzato su misura con materiali marchiati CEE realizzato da esperti nel settore.

La FAND Associazione Italiana Diabetici ho scritto al Ministro On.le Speranza affinchè, per le ragioni sopra esposte, le scarpe ed i plantari tornino ad essere parte intergrante del LEA. Similarmente, anche in virtù dell'accordo stilato con Cittadinanzattiva, alla stessa abbiamo chiesto di sostenere questa nostra iniziativa.

wp_8339982FAND chiede al Ministro On.le Roberto Speranza di reintrodurre nel LEA scarpe e plantari per piede diabetico
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Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA), DPMC del 17 Gennaio 2017

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ARTICOLO 1

1. Il Servizio sanitario nazionale assicura, attraverso le risorse finanziarie pubbliche e in
coerenza con i principi e i criteri indicati dalla legge 23 dicembre 1978,n.833 e dal decreto 
legislativo 30 dicembre1992,n.502, e successive modifiche e integrazioni, i seguenti  ivelli essenziali di assistenza:
a) Prevenzione collettiva e sanita' pubblica;
b) Assistenza distrettuale;
c) Assistenza ospedaliera.

2. I livelli essenziali di assistenza di cui al comma 1 si articolano nelle attivita', servizi e prestazioni individuati dal presente decreto e dagli allegati che ne costituiscono parte integrante.

 

 

 

wp_8339982Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA), DPMC del 17 Gennaio 2017
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Aggiornamento disposizioni regionali relative ai presidi per diabetici Regione Piemonte

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OGGETTO: Trasmissione deliberazione n. 8-1747 del 28-7-2020 - indicazioni operative.


Si trasmette la Deliberazione n. 8-1747, approvata dalla Giunta Regionale in data
28.07.20, avente ad oggetto: "Aggiornamento disposizioni regionali relative a presidi per diabetici:
criteri per la prescrizione dei microinfusori e dei dispositivi CGM, semplificazione delle modalità
prescrittive e parziale modifica della DGR n. 61-895 del 25.10.2010".
Tale provvedimento deliberativo aggiorna le disposizioni regionali in materia di diabete, con
particolare riferimento a:
1) prescrizioni di microinfusori e monitoraggio in continuo
2) semplificazione delle modalità prescrittive per tutti i presidi necessari per la gestione della
malattia diabetica
3) caratteristiche tecniche minime dei dispositivi forniti in regime convenzionale
In riferimento al punto 1, si evidenzia che la Rete Endocrino-diabetologica del Piemonte,
ha rivisto i criteri prescrittivi ed ha dettagliato le fasi di addestramento e di assistenza al paziente.
In riferimento alle modalità di erogazione dei dispositivi per il monitoraggio e la terapia del
diabete, le attuali modalità in uso nelle ASR, definite dalla gara 51-2017 e dalla nota prot. n. 17167
del 29.8.2019, rimangono invariate fino alla definizione delle nuove modalità prescrittive tramite
l’applicativo RRD.

wp_8339982Aggiornamento disposizioni regionali relative ai presidi per diabetici Regione Piemonte
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Dispositivi per diabetici, nuove modalità di distribuzione nella Regione Marche

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Importante risultato della Federazione Regionale delle Associazioni di Persone con Diabete - ATDM : finalmente è stato informatizzato il PDTA relativamente al ritiro dei presidi. Non sarà più necessario recarsi dal medico per avere la ricetta ma basterà andare in una qualunque farmacia della regione e con la tessera sanitaria il farmacista saprà il materiale mensile che la persona con diabete deve ritirare.

wp_8339982Dispositivi per diabetici, nuove modalità di distribuzione nella Regione Marche
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